26.gen.2010 VOODOO
Ecco, io quando vedo cose del genere…

…rimpiango il fatto di non conoscere la nobile arte della magia voodoo.
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Ecco, io quando vedo cose del genere…

…rimpiango il fatto di non conoscere la nobile arte della magia voodoo.

Caro milanista,
credimi quando ti dico che conosco benissimo il tuo attuale stato d’animo. E’ stata dura, e ora brucia da impazzire. Potrai alleviare il dolore con qualche vittoriuccia contro Livorno o Bologna, ma sai benissimo che non c’è niente da fare. Non sarà la stessa cosa.
Non parlarmi delle 42 champion’s in bacheca, o del 6-0 di millenni fa, perchè la polemica non regge.
Sai che sono consapevole di quel che dico.
Il tuo grande problema è stato credere alla stampa. Ti hanno illuso che avresti vinto il derby a mani basse, dato il “grande momento di forma”, e che con il recupero a Firenze (scherzi, 3 punti assicurati) ci sarebbe stato l’aggancio.
Qualche giorno fa il milan era praticamente gia primo in classifica, lanciato alla conquista dello scudetto che gli manca da un’eternità.
Fidati di un interista quando ti dice che con i se e con i ma non si vince mai nulla.
Ieri sera perfino Ronaldinho, profeta della squadra dell’amore, ha perso il sorriso e diciamocelo…
E’ un bene per tutti!

Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro,
compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!
(Io se fossi dio – Giorgio Gaber)
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c’ha tanto amore di riserva
che neanche se lo sogna,
che viene da dire:
“Ma dopo come fa a essere così carogna?”
(Io se fossi dio – Giorgio Gaber)

Giovedì 21 Gennaio il Segretario di Stato Hillary Clinton terrà un discorso sulla libertà di internet che potrà essere seguito in diretta via web dalle ore 15.30 all’indirizzo http://italy.usembassy.gov/events/2010/InternetFreedom
(via wittgenstein)
Contiamo insieme i “Franchi Baresi”.
Io ne vedo 3, ma ho il dubbio riguardo il giocatore che ha tenuto in gioco Samuel. Potrebbe avere il braccio alzato in concomitanza della linea bianca.
Credo di non aver mai scritto concomitanza.
L’italia è una repubblica fondata sul razzismo.
Si, va bene i negri, l’importante è che non ci stiano troppo vicini eh? L’importante è che non creino problemi, perchè altrimenti si sopprime e si chiudono ulteriormente le frontiere, inutile cercare soluzioni sociali perchè quelli son baluba che devono solamente tornare al proprio paese.
Però se giocano bene a calcio, cavolo, quelli si che sono forti, basta che tengano la testa bassa e non si lamentino di fischi e buu ingiustificati. Anzi, tutto è giustificato dalla pelle nera. Poi quelli italiani, scherzi? Non esistono italiani negri.
E poi sono troppi, basta!
Siamo pieni di negri in televisione, in politica, nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende, negli ospedali, vero?
Viviamo in un paese imbarazzante.
Che poi, cosi come Verona non è tutta razzista, il paese italia non è tutto di merda, ma una parte considerevole, diciamo la “maggioranza”.
Nei momenti più bui penso a “perle” come Emergency per non perdere del tutto la speranza.
E’ ovvio che non si tratta solo di razzismo, ma anche di mancanza di opportunità. Se un laureato nigeriano viene in italia e il meglio che possa ottenere è un lavoro nei campi o il manovale sottopagato vuol dire che qualcosa non va, e rimandarlo a casa non risolve il problema.
Mi sembrano cose talmente ovvie, ma evidentemente lo strano sono io.
Persona che, per puro istinto di violenza o per ignoranza, deturpa o distrugge beni pubblici o privati, opere artistiche ecc.
Questo è il significato della parola vandalo.
Ecco come definirei le persone che vogliono intitolare una qualsiasi cosa a Bettino Craxi nella città di Milano.
Sono dei vandali.
In questo post si parla seriamente di basket. Astenersi perditempo e ultrà calcistici.
Per chi non lo conoscesse, Danilo Gallinari è forse il giocatore di basket più fort… promettente della storia del basket italiano.
Non voglio farmi prendere dall’entusiasmo, per questo ho rivisto la mia precedente frase, ma devo ammettere che raramente ho visto cosi tanto talento in un ragazzo cosi giovane. Ne parlai gia in altre occasioni.
Che poi è assolutamente giustificato – l’entusiasmo, dico – perchè questo ragazzino di 21 anni sta giocando nella National Basketball Association con l’autorevolezza dei grandi, per di più in una delle squadre più seguite, amate e criticate. I NY Knicks.
Danilo, 18enne, fu accolto al draft con i fischi di alcuni tifosi che probabilmente si aspettavano il nome altisonante o come minimo un forte connazionale. Gli americani da sempre vedono con diffidenza i cestisti europei, anche se negli ultimi anni, grazie a veri e propri fenomeni sbarcati oltre oceano, e soprattutto grazie alle sonore bastonate subite nelle competizioni internazionali, sembra stiano cambiando opinione. Penso a Ginobili, Nowitzki, Parker, Gasol cosi come le olimpiadi e i mondiali di qualche anno fa, in cui gli USA son stati sconfitti e umiliati pur giocando con campioni super-affermati.
La prima frase di Gallinari dopo il draft fu: “Mi guadagnerò gli applausi”, segnodi un carattere estremamente forte. Insomma, un ragazzo convinto dei propri mezzi che con la “testa sulle spalle” e un’ottima conoscenza della lingua inglese si preparava a conquistare staff, compagni e tifosi.
Il primo anno, quello da rookie, è stato estremamente duro. I continui dolori alla schiena, provocati probabilmente dal grosso carico di lavoro effettuato dai Knicks, lo hanno costretto a giocar poco e inevitabilmente male, anche se a sprazzi, imbottito di antidolorifici, è riuscito a mostrare le sue qualità.
Si è arrivati all’inevitabile operazione chirurgica che, per fortuna, pare aver risolto il suo problema alla schiena, ma che gli ha compromesso il resto della passata stagione.
Quest’anno Danilo è partito alla grande. Si è conquistato il posto da titolare tirando da 3 in modo meraviglioso e il pubblico ORA lo adora. Ogni volta che carica il tiro, o penetra in area, il pubblico tiene il fiato sospeso preparando l’esultanza. Ha una media di 15 punti e 5 rimbalzi, ma il suo gioco è talmente a 360° che non mancano meravigliose stoppate, assist e palle rubate. Inoltre ha sfoggiato prestazioni da 30 punti sbalordendo i più scettici per qualità di gioco e personalità.
Il prossimo agosto compierà 22 anni, ciò vuol dire che i margini di miglioramento sono molto ampi. Il fatto che parta da una base cosi solida mi fa ben sperare in una luminosissima carriera negli States.
A quel punto potrò, senza più indugi, pronunciare quella frase che ho interrotto all’inizio del post.
Non ho dubbi, lo farò.