19.nov.2009 IL FUTURO NON E’ PIU’ COME QUELLO DI UNA VOLTA

Sono giorni, settimane, mesi, ormai anni che seguo l’evolversi della situazione politica italiana e posso tranquillamente affermare che è in totale fase di stallo. Se avete voglia e tempo di ricercare le notizie di qualche anno fa vi renderete conto che i temi sono sempre gli stessi e le discussioni futili, per questo nulla si smuove.

Da una parte c’e un despota, circondato da servi, che tenta in ogni modo di sistemare i suoi guai giudiziari, creando leggi che possano prolungare, annullare o mandare in prescrizione i processi a suo carico. Per non parlare dell’uso della più bieca propaganda popolare a scopo di aumentare consensi, cosa che gli riesce benissimo a causa dell’ignoranza della maggior parte della popolazione.

nano1.pgDall’altra parte non si sta meglio, vi avviso. Da tanti piccoli partiti di sinistra, che mai son riusciti a parlare con una sola voce e di conseguenza non sono mai riusciti a governare con tranquillità, si è passati ad un grande partito, a quanto dicono democratico, il quale fa una fatica micidiale a parlare con una sola voce dato che all’interno ci sono le stesse persone dei vecchi partitini.

Non c’e ricambio generazionale, a mio parere non c’e futuro al momento. O meglio, il futuro c’e (almeno fino 2012) ma il paese è fermo, morto come scrive un amico. Immobile su un conflitto tra parti politiche nato nel 94 e che puo terminare solo in un modo…

Vi chiedo: cosa succederà dopo berlusconi? Vedete possibilità di miglioramento, tenendo presente che avremo una leganord quanto meno forte come ora, una destra razzista e omofoba che potrebbe sentirsi libera di esprimersi ancor più e i cattolici che sognano la rinascita della democrazia cristiana? L’alternativa che vuole costruire Bersani potrà governare senza dover sottostare a ricatti come in passato?

17.nov.2009 ALLELUJA

piadinaAvete presente quella splendida sensazione come quando speri che a cena ci sia la piadina?

A casa, per cena, c’è la piadina.

USO PERSONALE DEL SERVIZIO PUBBLICO

caffOggi il caffè della macchinetta non è tanto buono.

Credo andrò a porta a porta per esporre le mie ragioni.

11.nov.2009 BELIN!

In questi giorni ho scoperto che una come Belen Rodriguez, o come diavolo si scrive, ha la possibilità di guadagnare 9200 euro in un’ora e mezza.

Immaginavo non lo facesse gratis, ma insomma, è una bella cifretta.

Ora mi chiedo: che proporzione può avere il budget delle compagnie di telefonia – fissa e mobile – dedicato ai compensi dei vari vip coinvolti negli spot?

Belen, ma anche De Sica, Panariello, Incontrada, AldoGiovannieGiacomo, Gattuso, Facchinetti padre e figlio, Totti, la moglie, il cugino, il fratello, i figli (tra qualche anno), Fiorello, Mike, l’odiosa Hunziker, Littizzetto, Amendola, Paris Hilton (non oso immaginare la cifra), Gerini, etc etc etc etc.

Non credete sia meglio ingaggiare attori non professionisti, o addirittura sconosciuti, puntando magari sulla qualità dello spot e del messaggio, piuttosto che sul volto famoso?

In un mondo perfetto potrebbero risparmiare tantissimi soldi grazie ai quali potrebbero abbassare le tariffe.

No eh?

10.nov.2009 LA VERITA’?

ATTENZIONE: i link presenti in questo post portano alle foto del cadavere di Stefano Cucchi. Sono foto molto forti che vi invito a non guardare perchè potrebbero urtare la vostra sensibilità.

Ha ragione Giovanardi.

La droga ha gonfiato gli occhi di Stefano Cucchi.

L’anoressia gli ha spaccato la mascella.

L’epilessia gli ha spaccato la schiena.

VERGOGNA!

(foto: CNRmedia.com)

06.nov.2009 LA MASSIMA DEL GIORNO

Il leghista che difende la cristianità mi fa ribrezzo.

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05.nov.2009 SO’ TRADIZIONI – 2

Vi segnalo il pensiero di un amico sulla questione.

Ora scatenerò la furia di chi si dice cattolico.

PUNTO PRIMO.

Al di la dello stato laico e della questione crocifissi sulle scuole (sulla quale per altro condivido l’opinione della corte europea) qui la questione che si dovrebbe porre è quella della necessità religione.

PUNTO SECONDO.

Vorrei che venisse istituita una pena per chi dichiaratosi cattolico moralizzante esce dal seminato. Mi spiego. Sono stanco di farmi dire dalla gente quale dovrebbe essere la mia morale e poi vedere che le persone al di la’ di utilizzare la religione come uno status symbol non ne segue pedisequamente i dettami. Io sono Ateo. Mi piacerebbe lo fosse il mondo intero almeno non troveremo un’altro stupido motivo per trovare una differenza. Tu sei NEGRO io sono BIANCO, tu sei CATTOLICO io MUSULMANO, tu sei ISTRUITO io sono IGNORANTE, tu sei RICCO io sono POVERO.

PUNTO TERZO.

La religione come forma di spiritualità deve rientrare negli affari privati di una persona. Non dovrebbe nemmeno andare a sbandierare la propria confessione. DIO non credo abbia bisogno di manifestazioni pubbliche di stima. Prima o dopo si muore. E si muore SOLI. Quando DIO (se per assurdo esistesse) giudicherà i suoi figli non lo farà sulla pubblicità che questi gli hanno fatto in vita.

Che i cattolici pensino a:

1. Non avere altro Dio al di fuori del Signore (quidni evitare di correre dietro a denari e fama)

2. Non nominare il nome di Dio invano (Tralasciando le bestemmie anche continuare a pregare per grazie personali è una contravvenzione a questa legge)

3. Ricordare di santificare le Feste (a maggior parte dei cattolici che conosco non riconoscono l’autorità della loro chiesa, quella che mette i crocifissi nelle scuole, e non la frequenta)

4. Onorare il Padre e la Madre (Lasciamo perdere)

5. Non Uccidere (questo è forse il piu trasgredito. Perchè chi vota per sparare ai barconi di gente migrante sulle coste italiane UCCIDE)

6. Non commettere adulterio (Questa roba non l’ho scritta io .. l’avete scelta voi… non commento gli adulteri sono affaracci vostri)

7. Non rubare (questo francamente è sempre imputato ai brutti ladri di galline … quelli che rubano per via della fame o del contesto dove vivono. Gli incravattati da messa della domenica possono farlo)

8. Non dire falsa testimonianza (non conosco persone sincere. I peggio menzogneri sono quelli che si dichiarano cattolici vivendo comunque d’empietà come il sottoscritto ma sentendosi migliori)

9. Non desiderare la donna d’altri (Francamente non la credo un grossissimo problema ma chi abbraccia la religione la abbraccia tutta oppure lascia perdere)

10. Non desiderare la roba d’altri (che riassunto col primo parla dell’invidia verso le altre persone. DESIDERIAMO CONTINUAMENTE COSE CHE NON CI APPARTENGONO.. nel mio caso LA LIBERTA)

Concludendo…

sono veramente stanco di sentire discorsi importanti su temi del genere. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Chi cerca di imporre la sua legge cospargendo il mondo di idoli sacri per lui contravviene alle regole della sua stessa religione. Il mio ideale mondo di ateismo è impraticabile perchè in fondo “Se dio non esistesse bisognerebbe inventarlo, ed è esattamente la cosa che ha fatto l’uomo da quando ha messo piede sulla terra” F,De Andrè.

In ogni caso pace……

BIG BALLS

09Vi è mai capitato di passare più di un’ora a formulare un post catastrofico e deprimente riguardo la vostra squadra del cuore, per poi sbattere lo scaldotto come un pazzo facendo scappare i poveri gatti che stavano dormendo beati?

Ieri sera persino Caressa sembrava interista.

E’ indubbio che l’Inter sia una squadra molto forte, ma con enormi complessi di inferiorità in champion’s league.

La partita di ieri sera può essere la vera svolta epocale, anche se siamo in grado di perdere le ultime 2.

Non se giochiamo con la grinta del secondo tempo di ieri, questo è sicuro.

04.nov.2009 COGNOMI

Sandri, Giuliani. Aldrovandi, Cucchi.

Cognomi tristemente noti che ricordano tragedie umane indescrivibili.

Assassinii di stato.

Non saprei davvero come altro definirli.

Oggi sono venuto a conoscenza di un altro cognome che porta con se una tragedia ancor più pesante, se possiamo in qualche modo paragonare le varie storie.

Bianzino.

Vi consiglio di guardare questo e poi questo.

Bianzino

03.nov.2009 SO’ TRADIZIONI

Ho appena letto con interesse questa notizia:

Strasburgo, no al crocifisso in aula. Il governo annuncia il ricorso

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato ragione ad una cittadina italiana che nel 2002 aveva chiesto all’istituto frequentato dai figli di togliere il simbolo

Favorevoli o no, vi invito a leggere le prime interessanti e “composte” reazioni degli esponenti del governo italiano, rappresentante di uno stato nella cui costituzione la laicità è Fondamento.

Il ministro Gelmini attacca:

“La Corte europea offende le nostre tradizioni”

Rocco Buttiglione:

“Sentenza aberrante da respingere con fermezza”

Alessandra Mussolini:

«A questo punto è urgente e necessario inserire le radici cristiane nella Costituzione italiana»

Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl:

«Queste decisioni ci allontanano dall’idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman. Di questo passo il fallimento politico è inevitabile»

Mario Baccini, leader dei Cristiano popolari del Pdl:

«Sono esterrefatto di questa sentenza folle. Il governo italiano reagisca con la massima durezza»

Potrei proseguire, ma anche no.

Io credo che l’argomento sia complesso e delicato, e che la rimozione dei crocifissi dalle scuole italiane (che probabilmente mai avverrà) non risolva nulla. La ritengo semplicemente una sentenza giusta, ma le radici cattoliche, cristiane in questo paese sono talmente radicate e influenti che tengono al guinzaglio il progresso sociale.

Vi lascio con questa nota tratta da wikipedia.

Come sottolineato dall’art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale, per la Costituzione Italiana la laicità è un “principio supremo dello Stato”, che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; “il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale.La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato, garantisce la libertà religiosa ( e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero, negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato.

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